Mondi liquidi, solidi e solidali
Un corsivo all’improvviso
Anche quest’anno si conferma il pool dei generosi fornitori che consentono l’organizzazione del “terzo tempo” dei concerti aperitivo: l’aperitivo, appunto. Da quasi vent’anni il post concerto del sabato pomeriggio è caratterizzato da un momento conviviale: dato l’aumento del pubblico, sarebbero necessari ampi spazi e persone di servizio, ma tant’è, ci si adatta con i mezzi a disposizione.
Gli aperitivi sono occasione per scambiare opinioni tra gli spettatori e con i musicisti, per farsi firmare dischi e programmi di sala, per accordarsi sul prosieguo della serata, per acquistare il biglietto per il concerto successivo. Ed è anche un momento di rilassamento, con un buon vino e un prodotto tipico del territorio. E se gustando una noce dell’Amazzonia o una torta prodotta con ingredienti del commercio equo e solidale dalle volontarie della Bottega d’Oltremare si contribuisce anche alla solidarietà internazionale, be’, allora il tutto è anche più buono.
Gli aperitivi non sarebbero possibili senza il fondamentale, generoso contributo “in natura” dell’Enoteca Compagnia del Taglio di Modena e dell’Azienda vinicola Villaboni di Pazzano.
Marina Bersani, dell’Enoteca, è una delle persone che garantisce vivibilità al centro storico, che offre un luogo dove “si sta bene”, che cerca (e riesce) a fare incontrare persone diverse, a favorire scambi di idee e alla nascita di interessanti relazioni. Per esempio, un nuovo sostegno alle attività della GMI – quello del negozio di abbigliamento maschile Dallari - ha avuto origine da una conoscenza attorno a un tavolo dell’Enoteca, dopo un concerto. Non vi si organizzerà la rivoluzione, come nei caffè della Francia del Settecento; in luoghi come l’Enoteca del Taglio la vita resta “liquida”, ma un poco meno anonima. Anche per la stagione 2009-2010, la Compagnia del Taglio propone vini di assoluta qualità: il palato è vicino all’orecchio, ed vuole anch’esso la sua parte.
La seconda fonte di liquidità per gli aperitivi è l’Azienda vinicola Villaboni, che produce vini con tecnologie rispettose della tradizione, utilizzando solamente uve della zona, e che ha svolto una meritoria opera di salvaguardia e recupero di vitigni autoctoni, come il Malbo gentile, vinificato in purezza fino a qualche decennio fa.
Il Consorzio del prosciutto di Modena e l’Azienda Curanatura contribuiscono alla parte solida, con salumi (e salumieri) di assoluta eccellenza (e di grande simpatia).
Due piccole produttrici di salse e confetture, con sede tra Magreta e Formigine, arricchiscono l’offerta: La Viazza e Sant’Antonio, un po’di sapori delle nonne e un po’ di originali accostamenti di sapori ormai familiari al gusto contemporaneo, decisamente in via di globalizzazione.
Completano la globalizzazione dei menu il pilastro organizzativo e di servizio e una new entry, entrambi legati al mondo del volontariato e della solidarietà internazionale.
Le straordinarie signore che svolgono attività di volontariato presso la Bottega d’Oltremare preparano eccellenti torte e quiche a base di prodotti del commercio equo e solidale e curano il servizio degli aperitivi, “tenendo a bada” anche qualche commensale un po’ troppo vorace, che non manca mai. In cambio, una somma decisamente modesta rispetto ai valori di mercato, che va ad alimentare la rete a sostegno delle attività agricole autogestite nel Terzo Mondo. Da quest’anno, si aggiunge al gruppo la Cooperativa Chico Mendes, iniziativa tutta modenese, geneticamente radicata nel senso pratico e nello spirito solidale delle nostre popolazioni, che dal 2001 cura l’importazione delle noci dell’Amazzonia e di altri frutti della foresta, a sostegno concreto delle comunità dei seringueiros. Quel 2% circa del Bilancio GMI destinato all’organizzazione degli aperitivi ci pare perciò speso molto fruttuosamente, e indispensabile tanto quanto un sorriso allo sconosciuto che ci siede di fianco.