Stagione:
Stagione dei concerti 2009 - 2010
Più suoni, più luoghi, più parole, più partner. E senza CO2
Il secondo ventennio di attività della GMI modenese inizia con una stagione che conferma le caratteristiche fondamentali della proposta
musicale dell'Associazione, senza tuttavia rinunciare a novità significative: nei programmi, nell'organizzazione, nelle partnership, nei
prezzi dei biglietti; insomma, nell'insieme dei 18 concerti che a Modena portano un contributo alla musica di qualità. La stagione 2009-2010
si caratterizza anzitutto per la sua grande varietà di proposte, che spaziano dalla musica cinquecentesca a prime esecuzioni assolute, dal
teatro musicale al jazz.
Anche i luoghi si differenziano: all'Auditorium Marco Biagi, sede prediletta da ormai quattro anni, sia per per la capienza della maggior parte dei
concerti, si affianca il Baluardo della Cittadella per i programmi di "Piani diversi", rassegna dedicata alla musica contemporanea legata
all'improvvisazione, a volte in "sfida" con la tradizione occidentale europea. E poi: Teatro Comunale, Palazzo ducale, altri luoghi ancora.
La stagione riflette la crescente curiosità del pubblico, la fine dei confini tra i generi, la ricerca di forme-concerto diverse da quelle
tramandate, che erano peraltro anch'esse frutto di evoluzione storica e di innovazioni susseguitesi nel tempo.
Anche la buona musica genera un certo impatto ambientale, come ogni altra attività umana. Le sale devono essere illuminate e riscaldate,
il pubblico si reca spesso al concerto in automobile, lo stesso materiale promozionale consuma carta ed energia, ecc. Esiste un indicatore generalmente
utilizzato per valutare l'impatto ambientale, ed è la produzione di anidride carbonica, il gas che genera l'effetto serra e il cambiamento
climatico della Terra. Da quest'anno, le stagioni GMI non daranno il loro sia pur piccolo contributo di impatto ambientale. È stata calcolata,
con buona approssimazione, la quantità di CO2 emessa dall'intera stagione (per la cronaca, e per gli specialisti: circa 10.000 kg). Quindi,
con l'aiuto di "Foreste per sempre", un progetto di volontariato internazionale promosso dalle GEV di Modena, si è "tradotta" tale quantità
in ettari di foresta (poco meno di 10), che sarà piantumata e fatta crescere in Costarica con il finanziamento della GMI modenese.