La ricerca di uno studio odontoiatrico passa quasi sempre da un motore di ricerca, dove si digita il nome della prestazione insieme a quello della città. Una query come dentista foligno restituisce però un elenco di strutture che dall’esterno si assomigliano. Per orientarsi conviene sapere quali informazioni una struttura sanitaria è tenuta a rendere disponibili e come è organizzato un percorso di cura.
Le informazioni verificabili
- il nominativo del direttore sanitario e il suo numero di iscrizione all’albo, che ogni struttura odontoiatrica deve indicare;
- l’autorizzazione sanitaria all’esercizio dell’attività, rilasciata dall’ente competente sul territorio;
- l’iscrizione all’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri dei professionisti che operano nello studio;
- la consegna di un preventivo scritto prima dell’inizio delle cure.
Come si svolge una prima visita
La prima visita ha una funzione di inquadramento. Comprende la raccolta dell’anamnesi, cioè patologie in corso, farmaci assunti, allergie e interventi precedenti, e l’esame clinico di denti, gengive, restauri esistenti e articolazione temporomandibolare. Gli esami strumentali non sono di routine: radiografie endorali, ortopanoramica o tomografia computerizzata a fascio conico vengono prescritte dall’odontoiatra soltanto quando sono clinicamente giustificate, secondo il principio di giustificazione previsto dalla normativa sulla radioprotezione del paziente.
Il piano di cura e il consenso
Al termine della valutazione il professionista illustra il quadro clinico e propone un piano di trattamento con le alternative disponibili, i tempi, i benefici attesi, i rischi e le complicanze possibili. Il paziente ha diritto a un’informazione comprensibile e alla decisione: il consenso informato previsto dalla L. 219/2017 non è una firma su un modulo, ma il punto di arrivo di questo colloquio. Chi lo ritiene opportuno può prendere tempo o rivolgersi a un altro professionista per un secondo parere.
Che cosa succede dopo
Terminata la fase terapeutica il percorso prosegue con controlli e sedute di igiene professionale a cadenza stabilita in base alle condizioni individuali. È la parte meno visibile del lavoro odontoiatrico ed è quella che incide maggiormente sulla durata nel tempo di otturazioni, protesi e impianti.
Se compaiono gonfiore del volto, febbre o difficoltà a respirare o a deglutire, la situazione non rientra fra quelle da valutare in una visita programmata: occorre rivolgersi al pronto soccorso.